I puntini sulle i: perchè non si tratta solo di postare un articolo

Tutte le volte che mi trovo davanti ad un nuovo argomento per un post o articolo mi chiedo se quando sarà pubblicato, quando sarà condivisibile su facebook o twitter qualcuno, anche solo uno, di quelli che lo leggeranno hanno la minima idea di quanto tempo abbia passato a preparalo. Credo di no.

i puntini sulle i -claclick

Ecco perché voglio riportare qui passo dopo passo quello che porta al risultato finale. Nel mondo dell’informazione così come si presenta, con le forme che sta assumendo, un mondo nel quale chiunque è un comunicatore, credo sia importante mettere i puntini sulle i.

1. puntino

Nella maggior parte dei casi l’argomento te lo devi scegliere e proporre, è raro che ci sia qualcuno che dica “preparami un cosa su questo tema… vedi un po’ come sta andando quella cosa…” quindi per prima cosa devi saperti muovere nel marasma di storie e notizie che girano in rete. Si tratta di operare una ricerca, spesso lunga a cui segue la scelta delle fonti corrette.

2. puntino

Una volta che hai messo insieme tutto il materiale, devi leggerlo attentamente, interpretare nel modo giusto i dati e poi parlare con gli interlocutori giusti. Non è facile avere un appuntamento (anche telefonico) con le persone, credetemi. Quando hai avuto la fortuna di parlare con qualcuno in carne e ossa, avrai sicuramente da rivedere il materiale registrato.

3. puntino

Ora hai davanti file word, appunti su fogli, file mp3, è il momento della “confezione” dell’articolo/post. Qui bisogna tornare all’antico: scrivere in modo chiaro e pensare ad un incipit che colpisca il lettore pigro della rete. Una volta finita la prima stesura, bisogna rileggerla e apportare le giuste modifiche. E rileggere ancora.

4. puntino

Ora non mi rimane che mandarlo in redazione, un’ e-mail e tutto è finito! In realtà non è affatto così. Bisogna prepararlo per la messa online, scegliere i tag, il riassunto, assegnargli una categoria, scegliere le foto (senza violare il copyright di nessuno possibilmente) evidenziare le parole giuste e mettere in corsivo altre.  Inserire il giusto tipo di elenco puntato, sistemare i link ecc ecc. E per finire ottimizzarlo per i motori di ricerca (SEO – search engine optimization). Tutto questo è quello che va sotto il termine di gestione di un CMS (content management system). E non ci vogliono 10 minuti se le cose si fanno al meglio.

Direi che è tutto.

Un’intervista per LSDI a Laura Guglielmi

I social media sono un’ invenzione geniale ma vanno regolamentati. Sono loro i veri competitor della libera informazione – parola di Laura Guglielmi, direttora di Mentelocale.it, magazine di arte, cultura e attualità sul web fondato nel 2000.

Claudia Dani l’ ha intervistata per la prima di una serie di analisi sul giornalismo e l’ editoria online locale.

Ultima in ordine di tempo, una collaborazione con Palazzo Reale di Milano.Mentelocale.it è fatto anche di mediapartnership di questo tipo, alcune della quali portano – attraverso meccanismi espliciti al lettore – un sostegno economico e rappresentano una risposta alla qualità del lavoro svolto. Alle nuove collaborazioni sempre in aumento, si aggiungono quelle consolidate con – tra gli altri enti – Palazzo Ducale di Genova, Acquario e Fondazione Garrone.

Continue reading