Su LSDI: Giornalismo evolutivo più che rivoluzionario, questo il futuro.

Riporto qui un post scritto per lsdi.it.

Che il giornalismo stia attraversando un lunghissimo periodo di cambiamento è ormai noto. Che a governare questo cambiamento siano le tecnologie digitali insieme ad un pubblico attivo lo è altrettanto.

George Brock in un libro e successivamente in un post su PressGazette analizza i vari passaggi e le ipotetiche visioni future.

Gli spunti di riflessione che riporto certo non dicono qualcosa di assolutamente innovativo, ma sono ‘convenzionalità’ che è bene ricordare e segnare fra i passi che portano ad un rinnovato modello di giornalismo.

Nel testo Out of Print: newspapers, journalism and the business of news in digital age, Brock analizza i cambiamenti della storia del giornalismo come processo incessante. Accettando il fatto che le tecnologie digitali hanno portato innovazioni, Brock sostiene che il giornalismo sia da sempre immerso in un flusso. Allo stesso modo ammette che la rete abbia permesso al lettore di decidere cosa leggere e come commentare quella notizia, ecco che il giornalismo ha raggiunto il tempo della sperimentazione. Quello che Brock ipotizza come futuro è un modello di business che unirà il passato pur essendo diverso da esso:

sono convinto che il giornalismo è adattato, ripensato e ricostruito in migliaia di modi, in molti più posti di quanti possa essere facilmente comprensibile… nelle società aperte questo prende la forma di nuove community interessate ad un argomento, di nuovi operatori sul mercato, di nuovi fornitori di notizie, in società più chiuse le notizie possono prendere percorsi diversi informali e imprevedibili… i giornalisti sono preoccupati riguardo agli effetti della rete, al conto dei post scritti, e dimenticano che il giornalismo che si adatta alla rottura non è il grande problema… le persone amano leggere sulla carta…riviste e libri restano modi efficaci per trasmettere informazioni con valore…”

Un altro aspetto che Brock mette in luce è il dato di fatto che la carta stampata è assolutamente riluttante allo sparire completamente. Si taglia il personale, la qualità dei contenuti ma l’ estinzione totale è molto rara. Questo a sottolineare che spesso l’ atteggiamento è quello di essere l’ ombra di se stessi (metafora che usa Brock) piuttosto che innovarsi in una nuova forma o in molteplici forme per adattarsi a tecnologia e pubblico.

“gli editori devono adattare le loro strategie al temperamento del pubblico che li segue o che vogliono raggiungere perché l’audience può mutare molto facilmente”

“Ciò che potrebbe apparire rivoluzionario è meglio etichettato come evolutivo”

Ancora una volta Brock ci tiene ad evidenziare che si tratta di evoluzione in corso, di adattamento. Diversi sono i modi di sperimentare il giornalismo, ma senza i basamenti del passato l’ edificio non regge. Il giornalismo non deve abbandonare i suoi valori, ma adattarli. Se i flussi di informazione sulla rete sono liquidi, il valore del giornalismo sta nel suo agire precedente: vagliare , scegliere, verificare, chiarire ed estrapolare dal caos i contenuti. Rendere fruibili le informazioni importanti.

“Gli elementi determinanti del successo o del fallimento sono il numero e la qualità dello sperimentarsi”

Penso che, ancora una volta, il problema non esista, se si comprende una cosa fondamentale ma per nulla banale, per i più perlomeno, e cioè che siamo difronte a una professione sempre in evoluzione, che necessita di proprie specializzazioni. La tecnologia digitale quindi è, e deve essere percepita come un’ opportunità di rinnovamento.

Il programma aggiornato di Dig.it 13 – da lunedì 16 a Firenze

digit settembre_lowLunedì 16 settembre
Mattino
Ore 9,00 Apertura lavori, saluti degli organizzatori e delle personalità
Ore 9, 30-11,00 Device e news, le tre dimensioni del giornalismo on line: le piattaforme, gli strumenti e i linguaggi
Coordina Vittorio Pasteris con Tommaso Tessarolo (esperto di comunicazione), Andrea Santagata (Banzai), Marco Giovannelli (Varese News) Marco Pratellesi (Gruppo l’Espresso), Federico Gelli (Parlamentare Pd).
Ore 11,15-12,45 Sperimentazioni giornalistiche Live
Coordina Marco Renzi con Andrea Fama, Rosy Battaglia, Isacco Chiaff, Alessio Cimarelli, Andrea Nelson Mauro. Verrano presentate le tre sperimentazioni di giornalismo:
1) Cittadini Reattivi di Rosy Battaglia, Flavio Castiglioni e Claudio Spreafico
2) Ma chi me lo fa fare? Storie di giornalisti minacciati di Isacco
Chiaff, Jacopo Ottaviani e Andrea Fama
3) Mar Mediterraneo tomba di migranti di Alessio Cimarelli e Andrea Nelson Mauro.

Ore 13,00-14,00 Pausa pranzo
Ore 14,15 Ripresa dei lavori e presentazione programma pomeridiano

Ore 14,30-16.00 Branded content marchette o giornalismo ?
Coordina Marco Renzi con Carlo Sorrentino (Università di Firenze), Davide De Crescenzo (Intoscana), Aldo Daghetta (Etalia) Giovanni
Rossi (Fnsi), Paolo Pirovano (Segretario Ordine dei
Giornalisti), Gianfrancesco Apollonio e Claudia Nielsen (Provincia di Firenze).

Ore 16.30-18.00 L’analisi dei social network deve diventare adulta, i like non sono voti ne propensione all’acquisto Coordinano Giovanni Boccia Artieri (Sociologo Università di Urbino) Nicola Bruno (Effecinque) con Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Pierluca Santoro (Il Giornalaio), Mario Tedeschini Lalli (Gruppo l’Espresso).

Martedì 17 settembre 2013
Ore 9.00 Riapertura lavori e presentazione della giornata

Ore 9.15-10.45 I tagli non salveranno il giornalismo: bisognerebbe investire. Chi potrebbe dovrebbe farlo: gli editori, lo Stato, gli enti pubblici?
Coordina Vittorio Pasteris con Marco Magrini , Anna Matteo (Sole24
Ore), Stefano Quintarelli (Parlamentare Scelta Civica), Enzo
Iacopino (Presidente Ordine dei Giornalisti), Cristina Scaletti (Assessore Regione Toscana), Simona Panseri (Google), Giovanni Rossi (Fnsi).

Ore 11.15-12.45 La memoria digitale: libri e giornali; interagire, dimenticare, rettificare, archiviare ?
Coordina Fabrizio Venerandi con Daniele Minotti (avvocato) , Guido Scorza (avvocato), Roberto Dadda (Evangelista delle tecnologie), Giampaolo Balboni (Telecom Italia), Luca Novarino (Memoro).

Ore 13,00-14,00 Pausa pranzo
Ore 14,15 Ripresa dei lavori e presentazione programma pomeridiano

Ore 14.30-16.00 Libri da web, idee analogico-digitali per indirizzare viandanti distratti
Angelo Cimarosti “Te la do io la notizia” , Renzi/Dani/Chieffi: “Wow working on web, Lillo Moltalto Monella: “Real time journalism”, Silvia Bencivelli “Cosa intendi per domenica?”, Roberto Zarriello “Social Media Marketing”.
Ore 16.00 : Conclusioni e saluti: verso Dig-it 2014 e altro

I seminari di Dig-it 2013
Editoria on line fare, promuovere e vendere un e-book con Maria Cecilia Averame (Quintadicopertina)
Videoreporting for dummies con Angelo Cimarosti
(Youreporter) e Paola Bacchiddu (l’Espresso on line)
Easy-web for journalist con Carlo Felice Dalla Pasqua (Il Gazzettino) e avv.Deborah Bianchi
Iniziative in syndacation: dirette video, hangout, live blogging con Marco Giovannelli (Varese news)
Giornali giornalisti e comunità di riferimento con Lelio Simi
(Senzamegafono)
Volleyvisioni: comunicare lo sport con Fabrizio Rossini (vice direttore Lega volley maschile)
Gamification L’applicazione delle tecniche di gioco a contesti non ludici con Pierluca Santoro (Il giornalaio)
Data journalism-notizie di dati a cura di Andrea Fama, Jacopo Ottaviani e Isacco Chiaff (Data journalists)
Multimedia Storytelling: raccontare per cambiare di e con Roberto Bonzio (Italiani di Frontiera)
Un tweet in cronaca: cinguettii professionali con Claudia Vago (Tigella)
Problematiche di privacy e sicurezza per giornalisti con Igor Falcomatà (Sikurezza.org)
Logioshermes/Globaleaks e Tor con Marco A. Calamari
(Centro studi Hermes)

L’evento sarà online
• In live blogging a cura di VareseNews
• Sui social network hashtag #digitfi13
• In diretta streaming su Intoscana

Gli indirizzi utili in Rete
Il sito di Dig-It 2013 
Per iscriversi a Dig-It

Un’intervista per LSDI a Laura Guglielmi

I social media sono un’ invenzione geniale ma vanno regolamentati. Sono loro i veri competitor della libera informazione – parola di Laura Guglielmi, direttora di Mentelocale.it, magazine di arte, cultura e attualità sul web fondato nel 2000.

Claudia Dani l’ ha intervistata per la prima di una serie di analisi sul giornalismo e l’ editoria online locale.

Ultima in ordine di tempo, una collaborazione con Palazzo Reale di Milano.Mentelocale.it è fatto anche di mediapartnership di questo tipo, alcune della quali portano – attraverso meccanismi espliciti al lettore – un sostegno economico e rappresentano una risposta alla qualità del lavoro svolto. Alle nuove collaborazioni sempre in aumento, si aggiungono quelle consolidate con – tra gli altri enti – Palazzo Ducale di Genova, Acquario e Fondazione Garrone.

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