da Era Superba: Genova ospita il X Congresso Mondiale di Mediazione. E’ la prima assoluta a livello europeo

 

17 maggio Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia

Ecco cosa succederà a Genova il giorno dedicato alla lotta all’omofobia e alla transfobia.

Giusto per chiarezza:

L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (LGBT), basata sul pregiudizio. (Wikipedia)

Con transfobia si intende l’avversione, solitamente prodotta da pregiudizi e stigmatizzazione, nei confronti di persone transessuali o transgender, che può portare a comportamenti discriminanti nella società o nel lavoro, fino a manifestazioni di aggressività violenta. (Wikipedia)

Il 17 maggio 1990 L’omossessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali, nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’OMS.

Una giornata di riflessione  e di azione per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale. Genova Palazzo Ducale/Fondazione Cultura ha realizzato un video in questa occasione:

Il video sarà proiettato all’interno di Palazzo Ducale e a partire dalle 18 anche a Villa Croce.

L’ideatrice del video è Nicla Vassallo “questo video cattura in sintesi la necessità che gli intellettuali intervengano con maggiore forza e rigore, nonchè chiarezza, contro l’omofobia… si tratta di un video che conduce a ragionare, e la ragione è una virtù, che insieme alla conoscenza, differenzia gli esseri umani dai bruti, la cultura dalla barbarie, il progresso dall’arretratezza, la democrazia dalla dittatura“.

Il programma della giornata prevede un percorso verso piazza De Ferrari in partenza alle 14.30 da piazza Raibetta, insieme  alla banda musicale Murgia dei Vicoli. Alle 15.30 si comincia in piazza DeFerrari con giochi e laboratori di lettura dedicati ai più piccoli e alle famiglie, oltre ad interventi dal palco di alcuni testimonial, ne cito uno per tutti Lella Costa. Oltre ad interventi di rappresentanti delle istituzioni e testimonial sul palco si alterneranno letture e pièce teatrali. Gli eventi in piazza sono realizzati grazie all’impegno di Comune e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura  e delle associazioni laiche e democratiche presenti in Liguria che hanno costituito il Coordinamento Liguria Rainbow. Alla sera dalle 20 alle 23 il palco sarà animato dalla musica di band che si alterneranno.

Oltre a quanto appena raccontato sarà realizzato anche un progetto fotografico promosso da AG About Gender, il Laboratorio di sociologia Visuale dell’università di Genova e 36°Fotogramma. L’intento è rappresentare , grazie alla fotografia, le piccole e grandi aggressioni verbali a sfondo omo/transfobico. Saranno realizzati ritratti di persone che lo vorranno con un foglio sul quale loro stesse scriveranno frasi, affermazioni, appellativi o insulti che si sono sentiti rivolgere.

 

 

BORN INVISIBLE, UNA SERIE DI FOTOGRAFIE CHE RACCONTA LE ADOLESCENTI INVISIBILI

Colori forti, visi ed espressioni ben in rilievo. Sono scatti fotografici abilmente ritoccati, l’impressione è che lo siano per rendere ancora più diretto il messaggio. È la mostra fotografica di Sheila McKinnon – Born invisible – fino al 20 febbraio al Palazzo Ducale alla Loggia degli Abati.
Nate invisibili sono bambine, ragazze provenienti dai paesi in via di sviluppo, spesso sfruttate, relegate all’ultimo posto della gerarchia famigliare, sottoposte a torture fisiche. Costrette in ruoli che nulla hanno a che fare con la loro età. A guardare i loro sguardi dalle fotografie di McKinnon emergono a volte sorrisi ‘isterici’ a volte lacrime che non scendono e sguardi severi. Molte organizzazioni aiutano i bambini di tutto il mondo ma poche fanno fronte specificatamente ai problemi delle adolescenti povere tra 10 e 14 anni. È questa mancanza che si vuole denunciare attraverso questa mostra.
La tecnica utilizzata, nella maggior parte dei casi, è quella di modifica della stessa immagine, riproposta da angolature diverse, con un taglio diverso o colori diversi. Sovrapposizioni dello stesso scatto e rielaborazioni, alcune immagini sono costruite a specchio, in altre lo stesso soggetto è ripreso in una sequenza di movimenti. I colori saturi e i tagli collocano quei visi tristi in ambienti quasi surreali che però rendono il messaggio della tristezza e dello stare a guardare inerti, ancor più forte.
Le foto sono state scattate in India, Vietnam, Burkina Faso, Mozambico, Zanzibar, Yemen, Caraibi, Sierra Leone, Marocco, Congo, Thailandia.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, e ospitata dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale.