Social media: 8 luoghi comuni da smentire + 5 pro&contro

Ho scovato due post su SocialMediaToday che mi pare contengano riflessioni utili sui social media. Ecco qui di seguito i punti più importanti, a parer mio, tradotti.

8 luoghi comuni da sfatare e 5 pro&contro da sapere sui Social Media.

#1 I social media sono gratuiti

Certamente non devi pagare per creare un account, ma per avere successo con i social media è necessario investirvi tempo e soldi. Che tradotto significa impiegare una persona professionalmente preparata che se ne occupi giornalmente e questa persona va retribuita. A questo puoi aggiungere i soldi direttamente investititi nell’acquisto di spazi/annunci pubblicitari.

#2 I social media sono semplici

Esattamente come in tutti i casi in cui si tratta di mettere in atto una strategia è necessaria una pianificazione lunga ed un lavoro duro di preparazione oltre che di attuazione.

#3 Non c’è un ROI diretto

Il ROI (Return of Investment, la differenza fra ciò che si è investito e il risultato ottenuto) non è un dato immediatamente individuabile per l’attività sui social media. Seppur non direttamente misurabile, è possibile utilizzare tutta una serie di dati per capire se la tua SM Strategy sta funzionando. E’ possibile tenere traccia di chi visita il sito web, di che cosa parlano i tuoi fan/follower, da dove arrivano le visite, quale è l’andamento della pagina FB… e così via. Tutti dati che puoi analizzare e studiare per capire cosa non va.

#4 Non hai bisogno di pianificare

Falso! Proprio come in tutte le attività di comunicazione e PR nulla è fatto a caso, ma precedentemente pianificato. Bisogna rispondere ad una serie di domande per stabilire quale è la strategia giusta per la tua azienda: Chi è il tuo target di riferimento? Che cosa vuoi dire loro?…

#5 Tutti devono essere presenti su tutti i social

Ogni social media funziona in un determinato modo, ha un tipo di utenti e possiede funzionalità che possono essere più utili per un tipo di attività piuttosto che un’altra. Un fioraio si esprimerà al meglio su pinterest rispetto a twitter ad esempio.

#6 Le relazioni costruite sui social contano meno

I rapporti costruiti sui social media hanno lo stesso valore delle relazioni costruite di persona. Raggiungere un giornalista su twitter ha molto valore. Linkedin permette tutti i giorni a professionisti di iniziare collaborazioni a distanza.

#7 I social media sostituiscono le classiche PR

Social media e Relazioni Pubbliche devono lavorare insieme su un piano di comunicazione. Seguire una solo delle due strade può essere l’occasione per perdere occasioni preziose.

#8 Usare i social media personalmente o per lavoro è la stessa cosa

Utilizzare nello stesso modo il proprio account social e quello business è pericoloso. Le regole da seguire non sono le stesse. Un pagina o un account ufficiale di un’azienda devono raccontare con voce unica e ben definita, gli stati personali spesso governati dall’umore di quel momento non corrispondo ad una voce univoca e definita. Si crea confusione nei follower utilizzando indistintamente profilo personale e aziendale.

Ed ecco i pro e contro di Facebook, YouTube, Twitter, Linkedin e Instagram.

FACEBOOK

PRO:
è il più popolare e diffuso fra i social, ha un buon sistema di traccia delle statistiche della pagina. Ottimo per lanciare contest e gare.
CONTRO:
è essenziale essere interattivi con i fan, richiede una presenza costante, la versione mobile non funziona sempre in modo ottimale per determinati business e tipologia di fan page.

YOUTUBE

PRO:
i video diventano virali ed è un modo piuttosto semplice per interagire con i fan. YouTube crea “circolazione” di buoni contenuti molto facilmente.
CONTRO:
i video devono essere di buona qualità e realizzarli di buona qualità richiede risorse e denaro, oltre al tempo per realizzarli.

TWITTER

PRO:
la forza di twitter è la sua azione real time, permette di essere “sul pezzo” sempre e di raccontarsi e rispondere ai propri follower immediatamente
CONTRO:
i 140 caratteri insieme al rischio di essere persi all’interno della timeline affollata dei tuoi follower

LINKEDIN

PRO:
su linkedin trovi professionisti che possono diventare follower autorevoli o collaboratori.
CONTRO:
è meno diffuso e comparato agli altri social genera meno interazione

INSTAGRAM

PRO:
già da solo crea engagement divertente per chi lo usa. E’ semplice e immediato.
CONTRO:
se non te la cavi benissimo con le foto meglio evitare.

Un web fatto di numeri!

Riflettevo su quanto, una ‘cosa’ antica come i numeri possa ancora dettare legge sul web.
Sia per chi, col web, lavora e chi lo usa per diletto.
Quanti follower hai?
Quanti click servono per essere pagati?
Quanti amici hai?
Quanti abbonati ai tuoi feed?
Quanti tweet al giorno?
Quanti re-tweet?
Quanti like hai raccolto?
Quanti ‘share’?
Quanti centesimi a parola?
etc etc