Ciao ciao Storify! Benvenuto…

Sì ormai lo sappiamo dal 16 maggio 2018 Storify non esiste più. E che peccato! Il semplice drag-and-drop per raccontare eventi, storie, fatti non è un’esclusiva di Storify, ma le alternative sono davvero poche – direi una (vedrete sotto) –  esistono strumenti simili ma pochi permettono la libertà di azione che offriva storify. Difficile trovare chi permette di inserire contenuti dai social e dal web e organizzarli in un unico posto e gratuitamente.

Era perfetto per le breaking news, per seguire eventi in diretta, tutti i contenuti potevano essere raccolti  e distribuiti grazie ad un’unica url. Continue reading

5 passi per creare contenuti efficaci per LinkedIn

Ecco 5 cose da fare per iniziare a creare contenuti rilevanti da postare sul social “del lavoro” – LinkedIn.

1. com’è il tuo profilo?

Prima di creare contenuti verifica che chi leggerà i tuoi post e – sperabilmente avrà voglia di vedere il profilo completo –  si troverà davanti un ben definito profilo professionale. Quindi: prima cosa da fare ⇒ rivedere il tuo profilo. Esistono diversi elementi di cui tenere conto:

  1. il riepilogo: è attraverso questo che le persone ti conosceranno. Includi le tuoi migliori competenze professionali e mostra come puoi aiutare le persone.
  2. la foto professionale: una immagine di qualità (non la foto tessera per carità!) aumenterà la probabilità che qualcuno legga il tuo profilo.
  3. il tuo titolo: è la prima cosa che si legge dopo aver letto nome e visto la foto. Rendilo breve, conciso, chiaro e avvincente.

2.  i tuoi post sono coinvolgenti?

al momento, mentre leggi questo post 🙂 come ingaggi le persone su LinkedIn? le coinvolgi? i tuoi pos vengono letti? Il tuo attuale livello è quello da cui partirai, misura da qui i tuoi progressi. Per “prendere le misure” segui qui sotto.

  • Entra in LinkedIn
  • clicca su “tu”
  • scegli “visualizza il profilo”

Apparirà la tua dashboard  che mostra il numero di visite al profilo, ai post e i risultati delle ricerche. Quello che ci interessa al momento sono le “visualizzazioni dei post”.

3. conosci la tua rete?

per pubblicare cose che interessino devi conoscere chi c’è nella tua rete, chi sono i tuoi contatti. 

chi c’è nella tua rete? La tua rete è composta dai contatti di primo grado, quelli direttamente connessi (quelli che hai contattato o che ti hanno contattato) e da quelli di secondo grado (i contatti dei tuoi contatti) e questi sono important quanto i primie soprattutto sono quelli che partecipano ad allargare la tua rete se riprendono un tuo contenuto da un loro contatto a loro volta diffondono quel contatto alla loro cerchia. E così via..

 

4. ecco come creare contenuto rilevante

Primo! ricorda: LinkedIn è una rete professionale. Quindi i contenuti devono rispondere a bisogni lavorativi e professionali, più sarà così maggiore sarà il risultato ottenuto. Ma professionale vuol dire anche personale, un esempio? come hai risolto tu il problema dell’aggiornamento dell’algoritmo di Google? personale vuol dire anche che lo hai fatto tu in prima persona e quindi guadagni fiducia in chi legge. (non raccontare bugie, non paga)

Non limitarti a condividere post con argomenti che ti interessino ma contenuti che interessino ai bisogni delle persone che sono nella tua rete.

Per condividere su LinkedIn usa l’editor di linkedin:

5. valuta i progressi

che tradotto vuol dire, controlla la tua dashboard, quali post sono stati visti, commentati, consigliati?

Impara da ciò che hai fatto e non dimenticare: posta contenuti con costanza.

7 cose da fare sulle piattaforme social

storytelling, content marketing, social media…. ok ok e quindi?

questi termini stanno in piedi e raggiungono il loro scopo solo se, supportati da una strategia comune

come facciamo a parlare di noi sui social in modo efficace e coerente?

Ecco 7 cose da fare:

  • ottimizzare contenuti sui canali digitali, creare una coerenza di brand

che tradotto vuol dire essere consapevoli di quale “spazio” si sta usando per comunicare e non dimenticare mai che l’azienda/prodotto/brand è sempre la stessa

 

  • scrivere testi semplici, circolari ( la stessa info a inizio e fine del messaggio) ottimizzati per gli algoritmi dei  motori di ricerca (SEO)

che non va tradotto significa vedi sopra 🙂

 

  • analizzare a chi mandare cosa

fare quelle che un tempo si chiamavano ricerche di mercato, analisi dei concorrenti e dei propri referenti

 

  • immagine facilmente riconoscibile su tutte le piattaforme

foto/logo di formato adatto per i diversi spazi e sempre completamente leggibile in toto

 

  • non trascurare i contenuti in diretta, e gli aggiornamenti costanti e dai diversi eventi/luoghi… così come fa chiunque ma dal punto di vista professionale, quello del brand

 

  • lavora con gli influencer ma quelli giusti

 

  • nei post trova un equilibrio fra testo e immagini