Genova: quattro incontri sulle nuove forme dell’informazione in rete

Un po’ di auto-promozione!

Graphic e data journalism, informazione dal basso e media relations. Quattro incontri per conoscere nuovi modi di raccontare.

Comunicare storie e informazioni attraverso il fumetto, rappresentare graficamente numeri e dati, ma anche conoscere come ci si muove in rete per diffondere i propri contenuti (e monitorarne l’andamento), o capire chi e come verifica l’informazione dei citizen Journalist.

Quattro incontri per giornalisti, professionisti dell’informazione, comunicatori, associazioni o cittadini con voglia di auto-organizzarsi. Ogni seminario presenta due ore di introduzione al tema, seguite da due ore di attività pratiche sulle diverse tematiche per dare un assaggio di quanto si può fare nel mondo della comunicazione on line e del giornalismo digitale.

Per tutte le info&costi fate riferimento al sito Factory.Quintadicopertina

da gli-esperti.it: Case History e siti web

Riporto qui un mio articolo pubblicato su www.gli-esperti.it

Come costruire una buona Case History su un sito web

Chi vuole informazioni su un’azienda che non conosce, ha bisogno di vedere, in modo immediato, che cosa questa è in grado di fare. Il miglior modo è, ovviamente, presentare un esempio di lavoro precedente. Così nasce una Case History, un caso esemplare da cui si puó trarre insegnamento.

Quale modo migliore di presentarsi a ipotetici clienti se non quello di mettere nero su bianco quello che si è fatto? Prima cosa riunire in una pagina del sito tutte le Case History disponibili, visibili attraverso un’immagine e una brevissima descrizione.
I nomi dei clienti affiancati dal tipo di azione fatta. Inutile aggiungere che vanno inseriti tipi di azioni differenti, non ha alcun senso riempire una pagina di Case History identiche. La pagina deve essere di semplicissima consultazione, un click e si ottengono subito tutte le informazioni desiderate. Quindi è necessario che ad ogni immagine sia legato un link che porta ad una pagina di piú ampia descrizione. Nella pagina (ognuna strutturalmente uguale alle altre) puó contenere immagini descrittive, video non troppo lunghi, fruibili in poco tempo, testi che rispecchiano le regole della comunicazione online ( brevi, evidenziati e chiari). Non dimenticare mai di indicare l’anno di riferimento del progetto, serve a mostrare la continuità e l’attualità dell’attività dell’azienda. Di ogni Case History vanno indicati tipo, modo e risultati.
Il tipo va identificato con la stessa terminologia con cui si identificano i servizi dell’azienda in modo da non confondere l’ipotetico cliente. Il modo deve descrivere con pochi termini semplici e non da ‘tecnici’ i mezzi utilizzati, le metodologie utilizzate, i supporti. Tanto meglio se questi sono descritti tramite fotografie, video e il minimo testo indispensabile. I risultati vanno inseriti in pagina nel modo più sintetico possibile.
Per esempio, per una conferenza stampa, una foto della folla di giornalisti intervenuta va bene, a cui se ne puó aggiungere una di un articolo pubblicato. Ultimo consiglio, ma importante, non trascurare mai l’aspetto grafico della pagina che deve essere coerente con il sito web.

A Roma, da oggi, il Forum della Comunicazione

A partire da questa mattina l’appuntamento è all’Auditorium parco della Musica. Una due giorni di incontri e di lavori in cui imprenditori, top manager, comunicatori e opinion leader si confrontano per capire come cambia, dove sta andando, e quali forme è destinata ad assumere la comunicazione. L’iniziativa è organizzata da Comunicazione Italiana, che unisce 20 associazioni di categoria e oltre 45mila top manager e professionisti di comunicazione, marketing, relazioni pubbliche, information and communication technology, risorse umane e meeting industry. 
Il programma completo è visibile qui