Lo stato dei social media secondo Solis

Social Media. Quanto se ne parla…sembrano avere lo scettro in mano del business. Dietro a queste due parole (ovviamente in inglese) che si nasconde? Cosa  comprendono?

Brian Solis in un suo articolo ci aiuta nella comprensione, raccontando che sta succedendo nel rapporto fra business e social media in USA.

Nella definizione di social media vanno inseriti i network di contatti, le reti sociali (Facebook, Google+, Flickr) i forum e le community e i portali in cui si discute di specifici argomenti o prodotti e un altro tipo di rete sociale come il microblogging di Twitter.

Sono definiti social per la loro funzione principale di condivisione e media perché sono il ‘luogo’  all’interno de quali vengono condivise, distribuite idee, notizie, appuntamenti, eventi, immagini e video.


L’attuale stato dei social media non è cosa insignificante. Sono pervasivi e stanno trasformando il modo in cui le persone trovano e condividono informazioni e come essi collaborano e si connettono con gli altri. Sono parte della cultura. Modificano i comportamenti

Esistono dati o infografica riguardanti l’Italia come quelli che si trovano nel post di Solis?

Lascio a voi pensare quanto sia importante per un’azienda essere presente, con forza, nei social media.

Google+ Project

Primo, si chiama Google Plus. Secondo, arriva, senza dubbio, dopo Facebook. 
Premesso questo, l’ennesimo tentativo di Social Network del gruppo Google è arrivato e sembra interessante.
Al momento si tratta di una sperimentazione ad invito per pochi utenti.

Scorriamo insieme la presentazione di Google+ sul blog ufficiale di Google.

“…le sfumature e la sostanza delle interazioni della vita reale si perdono nella rigidità degli strumenti online… la condivisione online è inefficace.. il nostro obiettivo è risolvere questo problema…” cosa cambia davvero rispetto a Facebook? non c’è molta umanità in più, sempre di online si tratta. Forse il carattere ‘umanitario’ sta nel sistema dei Circles che permette al sadismo umano di selezionare e dividere in gruppi le persone… Nonostante le ottime (e ben studiate) parole di presentazione rimane il fatto che non si possa ‘umanizzare’ una relazione online più di tanto.
A proposito di Circles leggiamo: “… le persone usano già delle circles (cerchie) della vita reale per esprimersi e per condividere esattamente ciò che vogliono con le persone giuste… basta creare un circle, aggiungervi delle persone e condividere le ultime novità…” Se funzionerà davvero, come si vede nel video, sicuramente superato il ‘trauma’ di classificare le persone ha il vantaggio di essere molto più semplice e immediato di FB. Il punto a favore di Google+ è che la privacy, sembra semplice da ottenere.



Sparks (spunti): ” …abbiamo notato che è ancora troppo difficile trovare e condividere le cose che ci interessano davvero.Così abbiamo sviluppato  un motore per la condivisione online… aggiungete i vostri interessi e avrete sempre qualcosa da guardare leggere o condividere… con la giusta cerchia di amici…” Direi che si tratta di un newsfeed che potrebbe essere utile e, soprattutto contenere solo gli argomenti di interesse.
Hangouts: “… volevamo che gli incontri sullo schermo fossero divertenti, fluidi e casuali… l’incontro casuale con il video in diretta multi-utente, gli hangouts ti permettono di partecipare quando sei libero e trascorrere del tempo con i tuoi circles faccia a faccia…” Un vantaggio social in più rispetto a FB.

Mobile:” con Google+  puoi aggiungere la tua posizione geografica a ogni post. Ma puoi anche scegliere di non farlo…” Niente di nuovo all’orizzonte, direi.
Instant Upload: “.. caricamento istantaneo ogni volta che scatti una foto… ad un album privato… la rende disponibile su tutti i tuoi dispositivi. Pronta per essere condivisa come vuoi” Più veloce, con il vantaggio di decidere se condividere o meno. Meno tempo perso, bene!
Huddle: “mettersi d’accordo con gli amici… può essere davvero complicato nella vita… ha pensato un sistema di messaggistica di gruppo che permette a tutte le persone di un Circle di sapere cosa succede al momento giusto” Il vantaggio sta sempre nell’uso del circle, cioè nel poter decidere con chi dialogare. La messaggistica non rappresenta nulla di nuovo.
Credo, concludendo, che due siano le cose per cui proverei Google+: la possibilità maligna di rinchiudere in circles i propri amici/conoscenti/colleghi. Questo, se nei fatti corrisponderà alle parole lette, permetterà di avere la ‘vera’ privacy online ed eliminerà il problema profilo pubblico versus lavoro.  
La seconda cosa è la funzione hangout, che è innovativa rispetto a FB, anche se forse nonne avevamo bisogno, dato che esiste già skype. 
Per chi normalmente utilizza il proprio account google (account, gmail, google reader, feed etc…) è senz’altro un vantaggio. Se funzionerà, raggiungendo FB, lo supererà per il vantaggio di fare molte più cose da un solo account (chattare, condividere, parlarsi e vedersi…), ma prima deve guadagnarsi la fiducia di milioni di persone……
Che dite?