Augmented Reality e 3D sulla stampa tedesca

Suddeutsche Zeitung Magazine crede nell’AR, Augmented Reality. Sembra essere la prima pubblicazione a sfruttare questa innovazione con il numero in edicola. L’AR indica la visione diretta o indiretta di un ambiente reale e fisico attraverso un’immagine generata da un computer. L’aumento avviene convenzionalmente in tempo reale e in un contesto che ha significato in cui a elementi dell’ambiente, se ne aggiungono altri (elementi virtuali, dati geolocalizzati…) e ottenendo informazioni multimediali. Ecco il video che riguarda il magazine in cui è chiaro quanto detto fino ad ora.

Una rivista cartacea che prende vita ‘aumentando’ il numero di informazioni a disposizione. Punto di partenza per infinite applicazioni. Un esempio su tutti? La pubblicità.
L’esempio del magazine tedesco chiarisce e testimonia definitivamente la convergenza dei media in atto. Processo per cui diversi mezzi di comunicazione, dalla tv, alla stampa, alle telecomunicazioni… convergono l’uno nell’altro.

Anche la realtà 3D, arriva sulla carta stampata. Sempre in Germania, il quotidiano più venduto: Bild, uscirà con un’edizione in 3D. Dalla prima fino all’ultima pagina si potranno vedere immagini tridimensionali grazie agli appositi occhiali compresi nel prezzo del quoatiano. Il Berliner Zeitung, ha risposto pubblicando un inserto dedicato completamente alla tecnologia tridimensionale e con immagini e messaggi pubblicitari in 3D.

Da una parte, una Germania che ci racconta le evoluzioni che i media stanno facendo e dall’altra un piccolo passetto indietro? Certo è discutibile che la stampa si muova ora sul versante 3D, quando si sta cercando in tutti i modi di eliminare l’uso dei noiosi occhialini (vedi polemiche nate dopo Avatar) con nuovi tv che non ne hanno bisogno. Sarebbe meglio definirlo un passo traballante verso il futuro che certamente il 3D rappresenta.

Infographic e giornalismo visuale

Dati e informazioni numeriche fanno parte delle innumerevoli informazioni che ogni giorno riceviamo. Generalmente trattano numeri riguardanti territori, abitudini, tipi di spese. Si tratta di dati statistici che permettono di comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda. Spiegano le nostre abitudini, il modo in cui passiamo il tempo e spendiamo il nostro denaro, per esempio. Non sempre, però, sono di facile comprensione, ed è qui che interviene l’infografica. Si tratta di organizzare dati e informazioni in forma grafica. Il principio è rendere il più semplice e immediata la lettura dei dati. E visto che proprio di questo si sta scrivendo ecco dei link che riportano esempi di infographic: Bakkemoen, FlowingData.
Altre info qui e qui.
Dunque un’altra forma di giornalismo visuale in continua evoluzione. Quotidiani e periodici fanno un cospiquo uso dell’infographic mentre la rete sta creando nuovi modelli di questo tipo di comunicazione: ‘animando’ e ‘muovendo’ l’infografica.