#imperativofemminile – miniriflessione

Il corpo della donna non è UN corpo che va trattato in un’unica maniera. Si tratta DI corpi DI DIVERSE donne e ognuno va “trattato” come la stessa proprietaria meglio ritiene, chi lo nasconde chi lo mette in mostra, chi lo fa solo nelle occasioni particolari e così via…

L’unica clausola che deve essere comune a tutti è che chi dentro qual corpo ci vive, ci viva bene, lo senta suo e lo manifesti come suo.

Dopo la manifestazione…

Qualcuno dopo la manifestazione mi ha chiesto: perchè per colpa di tre p….  ti devi sentire in obbligo e urlare in piazza che sei diversa da loro? Ok, ci risiamo, lo rispiego: non è il problema delle tre o quattro, il problema sei tu che le definisci così, che metti me e loro in due categorie. Le donne sono donne punto e basta. Questo può voler dire essere prostitute, casalinge, mamme e tutto questo nell’arco di una stessa vita perfino!
Poi rimane la questione, per nulla, secondo me almeno, esclusivamente femminile, dei FAVORITISMI nei confronti di chi non merita la posizione che ottiene senza meriti. Che si tratti di scambi di corpo, di soldi, di parentela.