#2ndscreen appunti dalla rete (5° puntata)

Continuo la mia riflessione sulla second screen experience: di spot 2ndscreen, di thriller transmediali, e di google, qui sotto alcune segnalazioni dalla rete 

by Tracy Thomas
by Tracy Thomas

#1 Sperimentare e ancora sperimentare ecco cosa fa CocaCola. Una campagna del celebre brand mette insieme second screen experience, spot tv e una app di un servizio locale. Pare si tratti di una sperimentazione in funzione dell’integrazione della tecnologia nei futuri progetti del marchio.

Lo spot contiene speciali segnali audio a ultrasuoni in grado di comunicare con gli smartphone degli spettatori. I suoni innescano l’apparire sugli schermi di una notifica che recita”Gett Coca-Cola.” Chi “schiaccia” il pulsante, cinque minuti dopo, riceve due bottiglie fresche di Coca Cola e un apribottiglie, direttamente a casa. 

cocacola secondscreen

#2 Il risultato finale della collaborazione fra l’Università di Bolton e Bellyfeel (una società che crea prodotti transmediali) é Bolton Storyworld un thriller transmediale che si svolge interamente su smartphone del pubblico e comprende video, SMS, telefonate e siti web. Chi guarda diventa protagonista dell’azione.

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Hotels Start Using Chromecast for In-Room Streaming

Gli hotel hanno iniziato ad utilizzare il servizio Chromecast di Google per ampliare l’offerta streaming direttamente nelle stanze.

Nelle stanze un dispositivo del servizio Chromecast Google, che consente ai visitatori, semplicemente tramite i propri smartphone di diffondere flussi video da qualsiasi app Google verso la TV del hotel.

La soluzione è gestita da Sonifi, che attualmente fornisce soluzioni tecnologiche e servizio Wi-Fi a 1,2 milioni di camere d’albergo in tutto il mondo.

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Realizzare un prodotto transmediale necessita di una vasta gamma di competenze al di là della conoscenza  dei media, dei social media, della gestione di eventi live e della partecipazione del pubblico.

#3 gli ultimi dati Nielsen, in Italia a proposito di twitter e secondi schermi:

 

#4 come non poteva Google dire la sua sulla second screen experience ? chi di voi non ha googlato qualcosa mentre guardava la tv?

Certo in questo caso ci spostiamo dall’interazione e dalla visione digitale collettiva del secondo schermo, per usare il nostro smartphone per ricercare informazioni su quello che stiamo guardando. Cosa che è di molto interesse per chi “campa” fornendo contenuti online… a buon intenditor…

Ecco qualche stralcio di cosa dice G.:

gli smartphone stanno diventando il compagno essenziale per guardare la TV. Le persone utilizzano i loro secondi schermi per ricercare info su ciò che guardano, pubblicità incluse.

le ricerche “Second-screen” diventano barometro di cosa le persone pensano, da cosa sono incuriositi

Cosa appuntarsi da questi link?

  1. la second screen si pratica ogni giorno, bisogna entrare nel processo
  2. la questione da sbrogliare non è creare nuove app o piattaforme dove far avvenire la condi(visione) ma entrare nel processo e nelle piattaforme nelle quali già avviene.

per chi si è incuriosito, gli altri miei post sulla 2ndScreen.

 

 

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